Banca Finint ha completato con successo il merger per incorporazione di Finint Private Bank il 6 dicembre 2025, creando un’unica entità integrata con focus su wealth management e investment banking per clientela privata alta gamma. L’operazione rafforza la piattaforma di servizi finanziari del Gruppo Finint, quotato su Euronext Growth Milan, unendo competenze retail banking e private banking in un polo da oltre 5 miliardi di euro di attivi gestiti.
Il merger, approvato da azionisti e vigilanza BCE a novembre 2025, elimina la doppia struttura societaria ottimizzando costi operativi (sinergie stimate 15 milioni annui) e governance. Finint Private Bank, specializzata in gestione patrimoni HNWI Veneto-Trentino, confluisce in Banca Finint con continuità operative e tutti i contratti preesistenti trasferiti automaticamente.
Nuova organizzazione: CEO Andrea Motta guida la banca unica con 250 professionisti, 10 filiali premium e advisory su M&A, structured finance. Patrimonio netto consolidato supera 400 milioni euro, CET1 ratio >15%, posizionando il Gruppo tra top player independent wealth italiani.
Operazione segue trend consolidamento post-NPL: Fitch upgrade Cassa Centrale BBB, ma MPS -2,94% su inchiesta Mediobanca. Piazza Affari FTSE MIB 43.268 (+1,45%), bancari misti con Intesa +1,81%.
Dettagli merger e razionale strategico
Struttura deal: Incorporazione totale senza emissione nuove azioni, scambio 1:1 quote private bank. Registrazione visura camerale 6 dicembre, operazioni ordinarie da lunedì 8 dicembre sotto unica partita IVA Banca Finint.
Sinergie quantitative: Riduzione costi IT/duplicazione sedi 20%, cross-selling wealth-corporate +30% revenues. Target RoTE 12% 2027 dal 9% attuale. Rating standalone BBB- stabile Fitch post-upgrade peer.
Portafoglio prodotti: Wealth advisory (portafogli su misura, family office), investment banking (ECM, DCM Veneto PMI), sustainable finance (green bond locali). Clienti 3.500 HNWI, AUM +25% annuo.
Contesto favorevole: M&A Italia 45 miliardi primi 10 mesi, CDP rinegozia mutui enti. Aste Tesoro 10-30 dicembre testano funding bancario spread 75 punti.
Impatti sul Gruppo Finint
Bilancio pro-forma: attivi 7 miliardi euro, funding deposits 4,5 miliardi (+40% post-merger). Focus geografia Nord-Est: Treviso hub, filiali Bolzano-Rovereto espanse. Digitalizzazione piattaforma 2.0 per millennial wealth.
CEO Motta: “Merger crea champion independent wealth, resiliente cicli. Pronto per M&A europeo post-Brexit”. Advisory Goldman Sachs, legale Chiomenti. Operazione tax neutral, no impatti fiscali azionisti.
Peer comparison: Azimut-Medialanum flussi record, Fineco -1,75% pressioni. Finint differenzia su boutique service vs scala retail. Outlook 2026: +15% AUM target.
Contesto settore bancario italiano
Consolidamento accelera: Mediobanca respinge OPA MPS 14 miliardi (inchiesta CEO Lovaglio-Caltagirone), Fitch Cassa Centrale BBB su asset quality. Banche cooperative resilienti stress BCE.
Macro supportivo: PMI manifatturiero 50,6 novembre espansione, UE crescita Italia rivista ma deficit migliora. Fed 10 dicembre cut 25pb atteso, BCE Makhlouf cautela tagli.
Piazza Affari positiva: Leonardo +4,65%, Hera +3,24%, Telecom +3,04%. Bancari selettivi governance vs fundamentals. Finint modello merger efficienti locali.
CDP-First Capital dividendi straordinari. SACE export roadshow Bari. FiberCop 27M km fibra. Immobiliare riprende prezzi su.
Prospettive operative e strategiche
Banca Finint testa IPO Euronext Milan 2027 (valuation 1,2 miliardi). Acquisizioni private bank Sud Italia pipeline. ESG focus: 40% portafogli green certificati EU Taxonomy.
Mercati nervosi pre-Fed: Nasdaq +2,30%, Dow +1,47%, FTSE MIB consolida 43.500. Wealth resiliente volatilità, flussi HNWI +20% 2025 su tassi alti.
Merger valida Piano Industriale 2025-2028: RoTE 14%, dividendo payout 50%. Investitori premiano execution (corso +12% annuncio). Modello replicabile BCC medie.
Settore maturo per ulteriori consolidamenti. Finint pioniera merger private bank, differenziandosi da scandali MPS. Wealth italiano cresce +8% annuo Altagamma outlook.