Bombolette, spray, stencil, manifesti, adesivi, piccoli disegni e grandi murales: lungo le strade, sui muri delle città, nelle metropolitane, sui treni e ovunque ci sia una parete libera la street art (o arte di strada) si fonde con il territorio e con la vita di tutti i giorni, cambiandone il volto e portando agli occhi di tutti delle vere e proprie opere d’arte.

Il fenomeno ha una lunga storia che affonda e mescola le sue radici con il graffitismo – altro fenomeno artistico di strada, antico quasi quanto l’uomo -, con la pop art e con le sottoculture dagli anni ’70 in poi, da quella hip-hop nelle grandi metropoli americane alla punk-rock in Europa.

Se alle origini quest’arte era fatta di anonimato e illegalità, oggi sono tanti gli artisti noti e riconosciuti che scelgono la strada per le loro opere. Spesso sono caratterizzate da una forte critica socio-politica, ma sono tante anche le rappresentazioni legate alla storia dei luoghi in cui vengono realizzate, per raccontare e riportare in vita spazi abbandonati delle città.

Dagli anni Duemila a oggi la street art ha preso strade diverse e in alcuni casi ha assunto un ruolo istituzionalizzato, in collaborazione con municipi, musei, gallerie, trovando sempre maggiori riconoscimenti anche di pubblico.

È su questa scia che tante città, piccole e grandi, anche in Emilia Romagna e lungo la Riviera Romagnola, hanno visto i loro muri riempirsi di opere, spesso spontanee oppure commissionate o sollecitate attraverso iniziative pubbliche e manifestazioni artistiche.

Partiamo quindi per un tour alla scoperta della street art in Romagna.

Ravenna

È l’esempio perfetto di questo connubio tra arte urbana e municipalità:
dal 2014 si svolge infatti il Subsidenze Street Art Festival promosso dall’associazione culturale Indastria in compartecipazione con l’assessorato alle Politiche giovanili. Questa iniziativa ha lo scopo di coinvolgere artisti di fama nazionale e internazionale e giovani street artist del territorio nella realizzazione di opere di arte urbana e murales sui muri della città, coinvolgendo anche gli abitanti e le realtà locali.

LEGGI ANGHE  Pistoia: cinque luoghi da visitare nella città della cultura 2017

Le opere creano un percorso d’arte che si può visitare a piedi e in bicicletta grazie a una mappatura completa che si può trovare qui: http://www.turismo.ra.it/ita/Scopri-il-territorio/Arte-e-cultura/Opere-artistiche/Street-Art-a-Ravenna

Saludecio

Un’altra località che ha fatto dei muri dipinti la sua attrattiva è il borgo di Saludecio, sulle colline della Valconca, in provincia di Rimini. Qui tutti gli anni ad agosto si svolge 800 Festival, una manifestazione che rievoca con mostre e spettacoli la vita del XIX secolo. In questo contesto sono nati i murales che decorano le caratteristiche case del borgo, con rappresentazioni di scene tradizionali e invenzioni dell’Ottocento. Un vero e proprio museo a cielo aperto con oltre 50 opere.

Santarcangelo di Romagna

Sempre in provincia di Rimini il borgo di Santarcangelo, terra di sperimentazioni culturali e patria di Santarcangelo dei Teatri – Festival Internazionale del Teatro in Piazza, appuntamento dedicato all’avanguardia teatrale e alle arti performative, ospita sui suoi muri le opere di artisti da tutto il mondo, molte delle quali realizzate in concomitanza con il festival. Ericailcane, Dem, 108, Allegra Corbo, Hitnes, Kabu, Run e Zbiok sono solo alcuni dei nomi che hanno reinventato con le loro opere gli spazi pubblici del paese, andando a creare una mappa alternativa.

Tra queste spicca l’opera del writer Eron “Soul of the wall” al lavatoio di Santarcangelo, un suggestiva rappresentazione di una scena di vita dell’antico lavatoio realizzata come se la parete trasmettesse frammenti di memoria e di storia legati a quel luogo com’era una volta.

Rimini

È la città che ha dato i natali e ha visto crescere il talento di uno dei più importanti esponenti del graffitismo nel panorama nazionale: Eron. Molte sue opere resistono sui muri della città, altre si sono scolorite, altre ancora si trovano nel Museo della città come i dipinti del ciclo Mindscape, commissionato dal Comune di Rimini nel 2014 per la promozione turistica della città.

LEGGI ANGHE  Metropoliweb: un'ostetrica delle città del mondo

Ma l’opera che ha consacrato Eron e il suo talento è senza dubbio Forever and ever… nei secoli dei secoli (2010), un trompe-l’œil realizzato sul soffitto della chiesa di San Martino in Riparotta a Rimini: per la prima volta la street art entra in un luogo di culto.

Sempre tra le strade di Rimini si possono incontrare altre due opere: un gallo romagnolo e un pavone che si affrontano sul muro del bacino del ponte di Tiberio sono i protagonisti del murale firmato da Ericailcane, mentre Bastardilla ha rappresentato i tre partigiani, impiccati in Piazza Tre Martiri a Rimini nell’agosto del ‘44, nel luogo della loro cattura.

Riccione

Anche qui Eron ha lasciato il suo segno con “Concrete vs Concrete”: un luogo anonimo come un sottopassaggio prende vita e nuovi significati attraverso le bombolette dell’artista. Il risultato è sorprendente.

Per andare alla ricerca di queste opere ti consigliamo di partire proprio da quest’ultima località, alla ricerca dei muri più affascinanti della Riviera Romagnola.

Per organizzare un viaggio a Riccione e in Romagna puoi consultare il portale turistico: http://www.info-alberghi.com/riccione.php

Per una mappa completa della street art in Emilia Romagna
http://maps.travelemiliaromagna.it/streetart.php