Bordeaux è una città della Borgogna, nota nel mondo per la produzione di vino. Il suo è uno dei vini. Proprio per festeggiare questa sua eccellenza, nel 2016 è stata inaugurata la Città del Vino, luogo avveniristico situato sul fiume Garonna.

Il luogo

La città del vino è una struttura creata dallo studio parigino XTU. Alta 55 metri ha una copertura costituita da 900 pannelli riflettenti  e 2500 pannelli di alluminio placcato in oro. Lo scheletro dell’opera è in legno. ed è sviluppato su 10 piani.
La particolarità della costruzione sta nella sua forma a decanter, e che, è stato creato un effetto che simula proprio la caduta del vino all’interno di esso.

Cifre

La città del vino è costato 81 milioni di euro. L’80% del capitale investito è pubblico. Il restante 20% appartiene a privati. Ci sono voluti sette anni tra disegno, sviluppo e costruzione per completare l’opera.
Oltre alle sale di esposizione, la struttura comprende un wine bar su due piani, un ristorante, un tapas bar. E’ presente anche un negozio che vende vino di 80 paesi differenti. 
Il ristorante, affidato al gruppo Nicolas Lascombes, è situato al settimo piano. Può ospitare 70 commensali in sala, con 35 posti in più in terrazza, con vista su Bordeaux e la Garonna.
Si stima che, annualmente, dovrebbero essere venduti all’incirca 450.000 biglietti. Ogni ticket costa 20 euro.

Parte multimediale

La città del vino è ha fatto ampio uso di installazioni multimediali. Queste sono state progettate dallo studio londinese Casson-Mann. In circa 3.000 metri quadri esistono 19 spazi a tema. I visitatori possono ammirare le immagini che scorrono sui “paesaggi del vino” che contengono circa venti tappe tra i più importanti luogi enologici. Tra questi vi è anche la Valdobabbiene.
Inoltre, è possibile fare un viaggio virtuale per mare, nei panni di un mercante di vini francese alla conquista dei mercati del mondo.

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Non solo vino

L’auditorium da 250 posti è stato pensato per andare “oltre il vino”. Ad esempio, durante gli Europei, qui si è potuto assistere ai match in diretta della nazionale francese e degustare, poi, i vini delle nazionali in gara.
Questo è anche luogo di dibattiti, conferenze e concerti.
Al suo interno la Città del vino contiene anche una biblioteca,