Donne e uomini al volante in Italia: le differenze in una infografica

Pensateci un attimo. Secondo voi è più sicuro guidare in autostrada o sulle strade urbane? La risposta potrebbe sembrare scontata ma non è così. È in città, infatti, che avviene la maggior parte degli incidenti, circa il 70%, e non ci sono particolari distinzioni tra uomini e donne. In autostrada invece si verificano solo 6 sinistri su 100, probabilmente perché la maggiore velocità fa sì che la soglia di attenzione sia più alta.

Il dato relativo alle strade più pericolose è solo uno degli elementi raccolti da automobile.it, sito di compravendita di auto usate, e pubblicati nella sua infografica “Uomini e donne al volante. Tutta la verità” con l’idea di verificare se sia giustificato o meno il luogo comune per cui le donne sarebbero pericolose alla guida.

Dai dati proposti, emerge che le differenze automobilistiche principali tra uomini e donne sono altre e non riguardano tanto il numero di incidenti o la quantità di chilometri percorsi. Le donne al volante, infatti, sono di meno ma guidano quasi quanto i loro omologhi maschili: 10.600 chilometri l’anno contro 11.500, meno di tre chilometri al giorno di differenza.

Il differente approccio alla guida emerge prima di mettersi al volante e riguarda la ricerca dell’auto e la successiva scelta, soprattutto quando si parla di veicoli usati. Le donne sono pragmatiche e cittadine; dai dati raccolti da automobile.it Smart e Mini sono in cima ai desideri femminili, insieme alla irrinunciabile Ferrari. Gli uomini invece amano sognare, tra Ferrari, BMW e Porsche. Il pragmatismo emerge anche dal tempo dedicato alla ricerca dell’auto: le donne ne impiegano il 10% in meno rispetto agli uomini.

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Pragmatiche, metropolitane e … insicure? Il 50% degli intervistati ne è convinto e mette proprio l’insicurezza tra le principali cause della scarsa dimestichezza che le donne avrebbero con la guida, seguita dalla facile distrazione. Al contrario sono gli uomini a stressarsi di più: nel traffico cittadino, infatti, il loro livello di stress è di sette volte superiore rispetto a quello delle donne.

Se le differenze al volante non sono poi così marcate, come si può sconfiggere il pregiudizio? Secondo il 45% delle donne intervistate è semplicemente impossibile mentre un altro 45% si dice convinto che l’unico modo sia dimostrarsi migliori degli uomini. Più drastiche le posizioni del restante 10%: otto donne su cento vorrebbero impedire agli uomini di guidare mentre due donne su cento pensano che la miglior difesa sia l’attacco e vogliono diffondere il medesimo pregiudizio sugli uomini.