Siamo da sempre abituati a vedere città grigie con enormi grattacieli e poco colore. Esistono, però, luoghi, nel mondo, che fanno delle tonalità cromatiche il loro punto di forza. Potremmo definirle “città arcobaleno“. In alcuni casi si tratta di semplici quartieri, ma, molte volte, è tutto l’abitato a spiccare per la propria peculiarità “colorata”. Abbiamo selezionato cinque tra questi luoghi dove la bellezza è data da un mix di architettura e cromatura.

Longyearbyen

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Longyearbyen, in Norvegia, merita l’appellativo di “città più colorata del mondo“. Situata nelle isole Svalbard, deve il suo nome a John Munro Longyear. Imprenditore attivo nel campo minerario, Longyearbyen fondò questa città nel 1906. Distrutta nel 1943, venne in seguito ricostruita. E’ il centro amministrativo più a nord del mondo.
Oltre che per la sua peculiarità, è famosa anche per l’Università degli studi Artici e per il Museo Etnografico.
Ad un chilometro dal centro è presente anche lo Svalbard Global Seed Vault. Questo luogo è noto perchè ha la funzione di fornire una rete di sicurezza contro la perdita botanica accidentale del “patrimonio genetico tradizionale” delle sementi.

Riomaggiore

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Situato in Liguria nella zona delle Cinque Terre è nota per la particolarità del suo abitato. Questo è, infatti, composto da diversi ordini paralleli di “case torri” genovesi che seguono il ripido corso del torrente. Cos’è la casa torre? E’ un particolare tipo di costruzione fortificata che ha funzioni sia abitative che di militari. Era particolarmente sviluppata nel Medioevo.
Da notare che le case si estendono per due vallate, separate tra loro dalla costa di Campione.
Tra le opere da visitare vi è il Castello omonimo, edificato dai marchesi Turcotti nel 1260 e portato al termine dai genovesi nel XV e XVI secolo.

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Città del Capo

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Più che una città, qui parliamo di un quartiere colorato. E’ il  Kaap Bo. Si tratta del quartiere musulmano della città e si si trova nel City Bowl, il centro della città. I colori prevalenti sono giallo, lilla, azzurro e arancio
La particolarità di questo luogo non è solo cromatica. ma anche olfattiva. Nelle vicinanze, infatti, vi sono dei negozi di spezie. Anche le strade sono particolare: sono, infatti, tutte acciottolate. Tra i luoghi da vedere vi è la a Moschea islamica Nurul, fondata nel 1844.

Salvador di Bahia

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Anche qui si parla di un quartiere. A Salvador di Bashia esiste il quartiere di Pelourinho. Dal 1985 fa parte della lista lista dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco.  Il nome non è molto edificante: letteralmente, infatti, significa “il palo della gogna”. L’appellativo si deve al fatto che qui venivano fustigati gli schiavi. Si sviluppa attorno ad alcune piazze e strade caratterizzate da palazzi storici decorati dai vivaci colori delle facciate.
Tra i luoghi di interesse vi è la casa-museo di Jorge Amado. L’autore de “Il paese del carnevale” non visse mai nel quartiere, ma vi ambientò molti romanzi. Anche in questo caso, si tratta di un luogo “colorato”. Si tratta di una casa-coloniale di colore azzurro. Nei quattro piani dell’esposizione permanente sono raccolti l’archivio dell’autore, un centro ricerche e un museo con i suoi oggetti personali e le copertine delle innumerevoli edizioni delle sue opere in tutto il mondo.

Breslavia

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Capitale europea della Cultura e mondiale del libro nel 2016 è situata nella regione della Slesia sul fiume Oder. Il suo nome si deve, con ogni probabilità a Vratislao I di Boemia. Quest’ultimo, stando alle leggende, sarebbe il fondatore della città.  Il centro si erge su isolette collegate tra loro da più di 100 ponti.
Particolarità della città sono i suoi gnomi. Se ne possono trovare diversi sparsi per la città, e tutti “impegnati” in diverse attività. Al contrario di quanto si potrebbe pensare, gli gnomi, inizialmente, avevano un curioso scopo politico e non allegorico. Negli anni ottanta, infatti, i graffiti raffiguranti gnomi erano usati per sbeffeggiare il regime comunista.
Di particolare interesse storico per la città è il Palazzo del centenario, unanimemente considerato una delle più grandi opere dell’architettura mondiale de

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