La città di Pistoia è stata nominata capitale della cultura italiana 2017. Città di fondazione romana, perfino Gabriele D’Annunzio le ha dedicato una poesia. “La città del silenzio: Pistoia“, è contenuta nel libro “Elettra”, pubblicato nel 1903 e seconda delle cinque opere che compongono “Le Laudi”.
Pistoia ha diversi luoghi di interesse storico-artistico da visitare. Ve ne elenchiamo cinque.

Giardino Zoologico

Fondato nel 1970 da Raffaello Galardini, è una delle più importanti strutture zoologiche d’Italia con i suoi 7 ettari di estensione. Al suo interno vi sono circa 400 animali tra cui i lemuli del Madagascar, gli elefanti indiani e gli orsi bruni.
Il parco partecipa a programmi internazionali di riproduzione delle specie animali minacciate di estinzione .

Fortezza Santa Barbara

E’ sorta su un antico fortalizio eretto dai fiorentini e distrutto dal pistoiesi nel 1343. L’inizio dei lavori è datato 1539.  A volerlo fu Cosimo I de’ Medici che ne affidò la direzione dei lavori a Giovan Battista Bellucci (noto architetto sanmarinese dell’epoca) con l’intento di farne un baluardo contro le rivolte dei pistoiesi.
Al suo interno, nel 1944, furono fucilati dai nazisti, quattro pistoiesi.

Teatro Manzoni

Costruita per volere dell’Accademia dei risvegliati che si era prefissata lo scopo di “risvegliare” culturalmente la città. Venne inaugurato ufficialmente nel 1694. Nel 1998 è diventato sede del Centro Regionale Toscano per la Danza e del relativo progetto Toscanadanza, con lo scopo di valorizzare e promuovere le compagnie indipendenti attive in Toscana.

Villa Puccini

Villa appartenente alla famiglia di Tommaso Puccini, medico medico alla corte granducale di Firenze nel XVIII secolo. Si distingue per la costruzione neoclassica e l’ampio giardino con piante di tutti i tipi: dai cipressi alle camelie. Attualmente all’interno della villa si trovano la Scuola di musica e la scuola di Danza “T. Mabellini”.

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Monumento votivo militare brasiliano

E’ stato eretto in onore dei militari brasiliani che caddero durante la seconda guerra, in Italia. Al termine della guerra, 462 furono sepolti nei pressi di Pistoia, in un cimitero militare.  Nel 1960 il governo brasiliano decise di riportare in patria quei resti e di seppellirli presso il “Monumento Nazionale ai caduti della II Guerra mondiale”. Nel 1967, nel luogo ove sorgeva il cimitero, fu eretto un monumento votivo su progetto dall’architetto Olavo Redig de Campos.
Della manutenzione del monumento si occupa il governo brasiliano.