In Italia, si sa, il lavoro è da sempre un problema. I dati Istat a riguardo sono impietoso. Secondo la ricerca del 2015, nell’ultimo anno i posti di lavoro sono saliti di oltre 180mila, ma il saldo dalla crisi resta in profondo rosso (-625mila). Il tasso di persone occupate sul totale della popolazione è migliore solo di Croazia e Grecia.
Analizzando i dati, l’Istat ha stilato una classifica sulle città con il maggior tasso di occupati. Da questo punto di vista, quella con più gente che lavora è Bolzano con il 71.4. 
L’Istat ha però fornito anche i dati sulla percentuale di occupati dal 2004 al 2015. Qui i risultati cambiano parecchio.
Abbiamo fatto un raffronto su questi ultimi per capire quali sono le città che, da questo punto di vista sono cresciute di più. Ecco cosa ne è uscito fuori.

Grosseto

E’ Grosseto la città dove il tasso percentuale di occupazione è salito di più negli ultimi undici anni. Nel 2004 era di 60.5%, ora è di 65.5%. Nel periodo 2008-2011, il tasso di occupazione subì un brusco calo passando dal 66.2 al 60.2. A partire dal 2012, però, c’è stata la lenta risalita fino all’attuale percentuale.

Livorno

Livorno si piazza al secondo posto per crescita occupazione nel periodo preso in esame con una crescita di 4.7 punti nel periodo preso in esame (58.6-63.3). La città toscana si è mantenuta abbastanza costante dal punto di vista occupazionale nel corso degli anni. Il periodo peggiore è stato tra il 2004 e il 2005 con una perdita percentuale dello 0.9. Gli anni successivi, però, si sono mostrati benevoli per i lavoratori.

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Trieste

Trieste  è terza con quattro punti di crescita nel periodo 2004-2015 (60.9-64.9). La ripresa nel settore occupazionale è iniziata a partite dal 2013. Tra il 2009 e il 2012, infatti, vi è stato un lento declino da questo punto di vista con una perdita di 3.8 tra fino al 2011 e di crescita zero nella fase di transizione tra il 2011 e il 2012.

La Spezia 3.5 (59.2-62.7)

A La Spezia la percentuale di lavoratori è aumentata del 3.5% negli ultimi undici anni, passando dal 59.2% del 2004 al 62.7 del 2015. Il capoluogo ligure ha vissuto un periodo di fortissima crisi negli anni tra il 2006 e il 2009 con una perdita di posti di lavoro quantificabile nel 7.2%. Dal 2010 si è andati ad alti e bassi con aumenti con riprese e cadute. Il periodo tra il 2014 e il 2015 ha però visto un confortante +2.3%, che segna una forte risalita nel settore lavorativo.

Sondrio

Sondrio si piazza al quinto posto con una crescita del 2.8%. Nel 2004 gli occupati erano del 62.6%, nel 2015 del 65%. C’è da dire che la città lombarda ha vissuto un periodo di recessione tra il 2009 (66.2%, massimo picco in questi anni) e il 2012 (62%). A partire dal 2013, però, vi è stata la risalita.