Lo smog è una delle piaghe del nostro Paese. Ogni anno uccide quasi 60mila italiani e costa alle casse dello Stato almeno 47 miliardi di euro.
Il decreto legge 155/2010 ha posto dei paletti precise in materia di emissione in questo senso: le concentrazioni di Pm10, misurate dalle centraline di rilevamento, non devono superare il limite di legge, fissato in 50 microgrammi per metro cubo, per più di 35 giorni.
Legambiente, ha promosso l’annuale studio relativo a questo settore. attraverso la campagna “PM10 ti tengo d’occhio”.  I dati sono riferiti al 2015. Sono state tenute d’occhio 90 città.
Ebbene, negli ultimi sette anni, il 43% delle città prese in esame, ha sempre sforato questo limite. Il 18%, invece, è stato virtuoso solo uno dei sette anni presi in esame. Il 12%, infine, ha sforato solo una volta.
Quali sono state le cinque città che si sono prese la maglia nera a livello di inquinamento? Vediamolo insieme.

Frosinone

Con 115 giorni di superamento della soglia massima prevista, Frosinone si prende il titolo di città più inquinata d’Italia. La città ciociara ha raggiunto il limite di 35 giorni il 16 febbraio. La centralina più inquinante è stata quella dello Scalo. La causa principale di questo primato è dovuto allo smog.

Pavia

A Pavia, più precisamente alla zona di Piazza Minerva, spetta la seconda piazza di questo triste primato. La città torinese ha superato il limite massimo previsto dalla legge per 114 giorni. Da notare che tale soglia è stata superata il 22 febbraio.

Vicenza

Vicenza si piazza al terzo posto. Il superamento del limite massimo di Pm10 è stato violato per 110 volte. Da notare che, nel Veneto, il 92% delle centraline urbane monitorate ha superato il limite dei 35 giorni.
La sola Belluno si è dimostrata virtuosa, superando il limite appena 8 volte.

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Milano

Il capoluogo lombardo, a causa del traffico, ha superato il limite consentito 101 volte. Anche in questo caso, la “legalità” non riguarda solo Milano, ma tutta la regione. Infatti, l’84% delle centraline urbane ha superato il limite normativo. Solo Lecco e Sondrio sono state virtuose.

Torino

Quinto posto per il capoluogo piemontese. Sono 99 i giorni da “fuorilegge”. Anche qui, la città della Mole è in buona compagnia con le altre città della regione. L’82% delle stazioni hanno superato il limite consentito. Solo Verbania e Cuneo sono rimaste nei parametri.